L’importanza dei gadget

/L’importanza dei gadget

Gadget quelli brutti

La creatività su un oggetto che ha saputo raccontare il brand dell’azienda. Facile quando vendi energia elettrica, ma se ti occupi di rullatura?

“I gadget, sono inutili, tendenzialmente brutti, nessuno li tiene, è una spesa che poche volte permette all’azienda di mantenere un contatto con il potenziale cliente.” Questo è il pensiero comune e sicuramente concordo con la poca utilità e l’alta spesa di alcuni gadget dimenticati chissà dove nel mondo.

Eppure esiste una linea anche non troppo sottile fra il gadget inutile e il gadget perfettamente azzeccato, e questo non è dovuto all’improvvisazione o ad un “questo costa meno, facciamo questo per la fiera”. No. Il gadget è uno strumento importante per l’azienda, ma perché non diventi un riempitivo ha senso che venga pensato, calcolato sul target e che sia davvero qualcosa di totalmente in linea con l’azienda.

Semplificare e rendere perfettamente sovrapponibile un oggetto ad una azienda diventa difficile se non ti occupi di vendita di energia elettrica e regali una lampadina. Difficile trovare una base comune, un simbolo che possa essere utile o meno ma che un possibile acquirente decida di tenere con se per sfruttarlo o raccontarlo a sua volta ad altre persone. Ecco appunto, raccontarlo, se siamo in grado di raccontare un oggetto come raccontiamo della nostra azienda, questo oggetto sarà un simbolo non più un fermaporte di dubbio gusto.

Il cuore della Giacomo Martinelli

La Giacomo Martinelli è una azienda che fa rullatura e per loro ci siamo occupati di tutta l’immagine coordinata, del concept di comunicazione e di tutti gli strumenti interni per la vendita. La Giacomo Martinelli appunto, desiderava un gadget che potesse dire al target che l’azienda si occupa di rullatura.

Una vite rullata? Un portachiavi con una vite rullata?

Ci sono state più ipotesi scartate per poi arrivare al concept della loro comunicazione, di quello che è stato l’inizio e la motivazione che li ha spinti ad addentrarsi in un campo tutt’altro che facile come contoterzisti. Il cuore, banale? Anche no. Ci sono mille modi di descrivere o passare il concetto di passione per il proprio lavoro, il cuore è sicuro un simbolo riconosciuto di tutto questo immaginario, ma noi abbiamo scelto un cuore umano, nessuna simbologia ???? solo verità.

L’oggetto è stato realizzato in una dimensione che potesse avere vari utilizzi scelti dal destinatario. È stato fatto un bellissimo lavoro sul design e sull’integrazione del logo dell’azienda nella forma per poi decidere di unirlo alla brochure istituzionale. Se vedi un cuore con il logo di una azienda che fa rullatura pensi che sia un azzardo. Eppure chi li conosce sa bene che identifica esattamente loro e chi non li conosce è stimolato a chiedersi il perché di questa scelta, per poi ritrovare tanto cuore “umano” in tutto ciò che fanno.
W i gadget con il cuore!

Puoi leggere anche

2019-05-09T12:23:56+02:00